Come viaggiare

Tre città su quattro si girano meglio senza automobile.

Non è una dichiarazione di principio sulla mobilità dolce: è che a Ferrara, Parma e Reggio Emilia l'automobile è più un problema che una comodità. Centri storici chiusi, distanze corte, parcheggi cari e lontani.

Ciclisti sulle mura
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Il Castello Estense nel centro di Ferrara

Nove chilometri senza semafori

Le mura di Ferrara fanno un anello continuo, in piano, chiuso al traffico. Si percorre in un'ora senza fermarsi mai: funziona per una classe come per chi pedala da solo.

Il Castello Estense e il suo fossato

Il deposito

La bicicletta non dorme fuori. Le sedi hanno spazi dove ricoverarla, e vale la pena segnalarlo in fase di prenotazione se ne portate più di una.

Le mura rinascimentali di Ferrara

In treno con la bici

Ferrara, Parma e Reggio Emilia sono tutte su linee che accettano la bici al seguito. È il modo più semplice per fare una tappa e ripartire senza tornare indietro.

Ferrara vista dalla Torre dei Leoni

Noleggiare invece di portarla

Nelle tre città emiliane il noleggio costa pochi euro al giorno e si trova in centro. Per un soggiorno breve conviene rispetto a caricare la propria.

Come mettere insieme un itinerario

Ferrara, Parma e Reggio Emilia stanno tutte lungo la via Emilia o poco lontano: si collegano in treno in meno di un'ora l'una dall'altra. Tre tappe in una settimana sono un ritmo tranquillo, con una giornata piena in ciascuna città.

Da Ferrara si scende verso il Po e il delta; da Reggio si sale verso l'Appennino, ma lì la pianura finisce e il dislivello si sente.

Se l'itinerario tocca più sedi, la richiesta si fa una volta sola: le strutture si coordinano fra loro.

Guarda le destinazioni

Dove

Dove la bicicletta funziona meglio.

In ordine di quanto è comoda.

Parma

Centro compatto e piste ciclabili. Dalla stazione all'ostello si arriva in bici in pochi minuti.

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