
Una camera per tutti
Camere da quattro o più letti a uso esclusivo. In albergo la stessa cosa significa due stanze comunicanti, e il prezzo raddoppia.
Come viaggiare
L'idea che l'ostello sia un posto per ventenni con lo zaino è vecchia di trent'anni. Con una famiglia il conto è semplice: si paga per persona in una camera sola, c'è una cucina, e i bambini possono fare rumore in spazi dove nessuno si volta a guardare.


Camere da quattro o più letti a uso esclusivo. In albergo la stessa cosa significa due stanze comunicanti, e il prezzo raddoppia.

Tutte e quattro le sedi hanno un ristorante interno. Con bambini piccoli, non dover uscire a cercare un posto alle sette di sera cambia la giornata.

Tavoli grandi, sale dove stare. Un bambino che si muove in un ostello è nella norma; in una sala colazioni d'albergo è un problema di tutti.

Ferrara e Reggio si girano a piedi o in bici senza attraversare traffico. Con bambini piccoli conta più della distanza dai monumenti.
Quanti letti effettivi ha la camera e come sono disposti: castelli e singoli non sono la stessa cosa con un bambino piccolo. Se serve un lettino aggiuntivo, va chiesto prima.
Se il bagno è privato o condiviso: con una famiglia è quasi sempre la domanda decisiva, e la risposta cambia da sede a sede.
Gli orari della cucina comune e della colazione. Chi viaggia con bambini si muove su orari propri, e sapere in anticipo evita la mattina storta.
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Contano le distanze a piedi e il traffico, più di ogni altra cosa.
Tutto a piedi o in bici, senza traffico. La città più semplice della rete con bambini piccoli.
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